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AIVV e il GIP del Tribunale di Varese

Associazione Italiana Vittime della Violenza

AIVV e il GIP del Tribunale di Varese

L'associazione Vittime di violenza puntualizza e formalizza il proprio importante dissenso su quanto pronunciato dal GIP del Tribunale di Varese, la quale cercando di trincerarsi dietro ad evidenze e circostanze che la stessa magistratura e legislatore ben conoscono, cerca di addossare a Silvia Gaggini, madre del piccolo Daniele, ucciso dal padre Davide Paitoni, la responsabilità della sua morte.

Orbene come gli operatori del settore ben conoscono norme a tutela delle persone deboli esistono ma per renderle operative devono essere applicate attraverso la magistratura, la quale avrebbe dovuto prima di imporre alla madre l'obbligo di visita del figlio a favore del padre, analizzare attentamente il caso concreto e la correttezza dell'applicazione standard dei provvedimenti e delle leggi in materia.

L'applicazione di norme a prescindere da qualsiasi puntuale valutazione del caso concreto rende le stesse inefficaci e addirittura nocive come avvenuto nel caso concreto.

La sommaria e disinteressata e distaccata applicazione delle legge e delle imposizioni effettuate dai giudici determinano la mancata tutela per le persone deboli e un ritardo imperdonabile della giustizia nel reagire alle necessità e agi stimoli che quotidianamente vengono ad esistenza.

Si confida in ulteriore incontro con il ministro competente oltre a quello già effettuate al fine di apportare un concreto puntuale ed effettivo contributo alla gestione della summenzionata emergenza.

Massimo Santucci presidente della AIVV assistito dall'Avv Alessandro Massai