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bimbo ucciso dal padre in fase di separazione

Associazione Italiana Vittime della Violenza

bimbo ucciso dal padre in fase di separazione

Il buon padre di famiglia. Perchè è necessaria l'introduzione urgente nel nostro Codice civile dell'articolo 317-ter recante provvedimenti riguardo i figli nei casi di violenza di genere o domestica.

Nel varesotto, un bambino di sette anni è stato ucciso dal padre, che ha poi tentato di uccidere anche la sua ex moglie, cui avrebbe dovuto riconsegnare il figlioletto. L'uomo era già agli arresti domiciliari per aver ferito a coltellate un collega di lavoro, contro di lui era stata inoltre aperta la procedura d'urgenza prevista dal Codice rosso per maltrattamenti in famiglia. Nonostante questo, aveva ottenuto l'affidamento del figlio per trascorrere il Capodanno con lui, come previsto nel provvedimento di separazione. Questo fatto atroce, come altri che si sono succeduti negli anni anche sul nostro territorio, impone di introdurre urgentemente nel Codice civile il nuovo articolo 317-ter recante provvedimenti riguardo i figli nei casi di violenza di genere o domestica, come richiesto dal DDL n. 2417 presentato in Senato il 13 ottobre 2021, che recita: "Nei casi di allegazioni (documenti depositati nei procedimenti giudiziari civili) di violenza, il giudice, anche d'ufficio, dispone l'immediata sospensione del diritto di visita del genitore violento e, previo e immediato coordinamento con le altre autorità giudiziarie anche inquirenti, assume misure di protezione e dispone l'affidamento temporaneo del minore all'altro genitore...

Nelle ipotesi in cui il genitore violento non svolga un percorso di rieducazione valutato con esito positivo personalmente dal giudice gli è interdetta ogni forma di incontro col minore, anche in modalità protetta". Viene cioè richiesta la sospensione della responsabilità genitoriale nei casi di violenza domestica, anche se non c'è stata condanna definitiva, seguendo un principio di cautela e prevenzione; purtroppo l'applicazione impropria e travisata della legge sulla bigenitorialità fa sì che si costringano tanti bambini e bambine a passare del tempo, anche contro la propria volontà, con un genitore violento e pericoloso, che nella maggior parte dei casi è il padre.

Anche escludendo la violenza estrema, ci chiediamo: ma un uomo violento in famiglia (o violento tout court) può mai essere considerato un buon padre?