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Comunicato Stampa 10/01/2022

Associazione Italiana Vittime della Violenza

Comunicato Stampa 10/01/2022

L'associazione italiana "Vittime di violenza", guidata da Massimo Santucci, imprenditore in Svizzera e originario di Massa Carrara, interviene oggi sull'omicidio di Morazzone, in provincia di Varese, dove un padre ha ucciso Il figlioletto di sette anni e poi ha tentato di ammazzare anche l'ex moglie. L'associazione, impegnata a realizzare a Cino, in Valtellina, una Casa protetta per donne maltrattate dopo la barbara uccisione della ventenne Sonia Di Gregorio, il cui padre Paolo è stato tra i promotori dell'associazione stessa, puntualizza e formalizza il proprio importante dissenso su quanto pronunciato dal GIp del Tribunale di Varese, la quale "cercando di trincerarsi dietro ad evidenze e circostanze che la stessa magistratura e legislatore ben conoscono, cerca di addossare a Silvia Gaggini, madre del piccolo Daniele, ucciso dal padre Davide Paitoni, la responsabilità della sua morte".

"Gli operatori del settore ben conoscono le norme a tutela delle persone deboli che esistono - afferma Massimo Santucci, presidente dell'AIVV assistito dall'avvocato Alessandro Massai di Arezzo - per renderle operative devono essere applicate attraverso la magistratura, la quale avrebbe dovuto prima di imporre alla madre l'obbligo di visita del figlio a favore del padre, analizzare attentamente il caso concreto e la correttezza dell'applicazione standard dei provvedimenti e delle leggi in materia. L'applicazione di norme a prescindere da qualsiasi puntuale valutazione del caso concreto rende le stesse inefficaci e addirittura nocive come avvenuto nel caso concreto".

La sommaria e disinteressata e distaccata applicazione della legge e delle imposizioni effettuate dai giudici - secondo l'associazione nata in provincia di Sondrio - determinano la mancata tutela per le persone deboli e un ritardo imperdonabile della giustizia nel reagire alle necessità e agi stimoli che quotidianamente vengono ad esistenza."Si confida in un ulteriore incontro con il ministro competente oltre a quello già effettuato al fine di apportare un concreto, puntuale ed effettivo contributo alla gestione della summenzionata emergenza. L'associazione che assisto valuterà la possibilità di costituirsi parte civile al processo", dichiara l'avvocato Alessandro Massai del Foro di Arezzo.

Nella speranza di un sollecito riscontro sulle Vostre testate giornalistiche salutiamo con viva cordialità

Massimo Santucci, presidente di Aivv e avvocato Alessandro Massai